Politica e politiche per l’agroecologia: chi decide il futuro del cibo?

Per cambiare il modo in cui produciamo e consumiamo il cibo, dobbiamo cambiare anche il modo in cui prendiamo le decisioni.

L’agroecologia non è soltanto un insieme di pratiche agricole.
È un modo diverso di guardare alla terra, al cibo e alle relazioni che li attraversano. E, proprio per questo, è anche una questione politica.

Ma cosa succede quando le comunità del cibo diventano protagoniste delle scelte che riguardano i propri territori?
Quali esperienze di partecipazione e quali politiche pubbliche stanno riuscendo davvero a sostenere la transizione agroecologica? E quali strumenti possiamo mettere in comune
per rafforzare questi percorsi?

Da queste domande nasce “Politica e politiche per l’agroecologia”, un incontro di dialogo e formazione su esperienze, metodi e strumenti per la trasformazione delle pratiche politiche e delle politiche per l’agroecologia.

Quando: 17 ottobre dalle 9:30 alle 17:30 e 18 ottobre dalle 9:00 alle 16:00
Dove: sede della Cooperativa Valdibella, Camporeale (Palermo)
La partecipazione è gratuita e aperta, pasti inclusi.

Un incontro aperto a tutte e tutti

Non è un corso tradizionale, ma un seminario di scambio tra soggetti diversi. È aperto a chi vive nelle città e nelle campagne: contadini e contadine, tecnici, attivisti e attiviste, ricercatori
e ricercatrici, studenti e studentesse.

L’incontro è organizzato dal Dipartimento di Scienze Politiche
e Sociali dell’Università della Calabria insieme alla Scuola Pratica di Agroecologia Valdibella e al Centro Internazionale Crocevia. Nasce dalla collaborazione con il Corso di Agroecologia della SPAE ed è promosso nell’ambito del progetto Food Act Ricerca – Azione per la sicurezza alimentare sostenibile in tempi di crisi. Agroecologia in Svezia, Italia e Cile.

Le domande da cui partiamo

  • Quali passi servono per scrivere o trasformare una politica pubblica che sostenga l’agroecologia?
  • Quali esperienze di politiche pubbliche e di partecipazione politica delle comunità del cibo stanno risultando utili alla transizione agroecologica?
  • Come possiamo renderle più efficaci?

Cosa faremo

L’incontro unisce due momenti.

Formazione

  • le esperienze di politiche per l’agroecologia nate in territori diversi;
  • una parte dedicata al metodo dell’advocacy, cioè a come
    si porta una proposta alle istituzioni;
  • un’esercitazione pratica per provare gli strumenti insieme.

Dibattito e proposte

  • un confronto aperto tra tutte le realtà presenti;
  • l’analisi attenta della legge siciliana sull’agroecologia: cosa prevede, cosa funziona, cosa si può migliorare;
  • l’elaborazione collettiva di proposte.

Partiamo dalle esperienze concrete: capire cosa sta funzionando, quali ostacoli sono emersi, quali strumenti possono essere condivisi e come le comunità del cibo possono conquistare uno spazio sempre più forte nella costruzione delle politiche alimentari e agricole.

Chi partecipa

Ci confronteremo con ricercatori e ricercatrici, associazioni di produttori e dell’agroecologia italiane ed europee, biodistretti, food coop e realtà del Coordinamento Agroecologia Sicilia:

  • Alessandra Corrado, Carlotta Ebbreo e Mauro Conti – Università della Calabria
  • Comitato Scientifico – Scuola Pratica di Agroecologia Valdibella
  • Matteo Metta – Agroecology Europe
  • Nicola Pagani e Nico Bolognini – Associazione produttori AOR
  • Martina Lo Cascio – Università di Palermo
  • Biodistretto Monti Erei
  • Martina Mauer – Biodistretto Agroecologico Valle dei Templi
  • Guido Bissanti – Coordinamento Agroecologia Sicilia
  • Alessandra Piccoli e Lorenzo Paris – Edera Food Coop

Esperienze diverse, che stanno sperimentando nuovi modi di fare politica, di organizzarsi e di partecipare alle decisioni che riguardano il cibo e il territorio.

Perché serve anche la politica

Una vera transizione agroecologica non può essere affidata soltanto alle scelte individuali di chi coltiva o consuma. Ha bisogno di comunità capaci di organizzarsi, di istituzioni capaci
di ascoltare e di politiche pubbliche capaci di sostenere il cambiamento.

È anche questo, per noi, fare agroecologia: coltivare la terra e, insieme, coltivare la capacità di prenderci cura dei luoghi in cui viviamo e delle decisioni che ne determinano il futuro.

Le trasformazioni che servono non arrivano da sole: si costruiscono insieme, a partire dai territori.

Come partecipare

La partecipazione è gratuita.
Per informazioni e prenotazioni scrivi a spaevaldibella@gmail.com e carlotta.ebbreo@unical.it.

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