Due vini, un solo Grillo

C’è un vitigno, a Camporeale, che non dice mai la stessa cosa due volte.

Il Grillo nasce in Sicilia con una reputazione antica, è il vitigno del Marsala, coltivato per secoli per reggere l’ossidazione e il tempo. Ma a Camporeale, sui suoli argillosi e sabbiosi che salgono fino a 600 metri, il Grillo mostra un’altra faccia: eleganza salina, tensione, una freschezza che sembra non stancarsi mai. Semplicemente diverso!!

Da questo vitigno nascono due vini Valdibella. Stessa uva, stessa terra, la stessa fermentazione spontanea con i lieviti che abitano da sempre le nostre cantine. Eppure sono due vini che non si somigliano quasi in niente. La differenza è tutta in come li ascoltiamo, in come, in cantina, decidiamo di lasciarli parlare.

Un partecipante alla raccolta del Grillo 2026 a Valdibella

Ariddu — la voce piana

Ariddu è un Grillo che dice le cose in modo diretto.

Nasce dal lavoro di tutti i soci della cooperativa e fa parte della linea Partecipativa, la fascia d’ingresso della nostra gamma. Ma “fascia d’ingresso” non vuol dire vino minore: vuol dire vino collettivo, il risultato del lavoro di più mani sulla stessa vocazione.

In cantina, niente macerazione: pressatura statica delle uve intere, mosto in acciaio, fermentazione spontanea a 15-16 gradi. Poi quattro-sei mesi sui propri lieviti, con batonage. Nient’altro.

Il risultato è un giallo paglierino con riflessi dorati, aromi sottili di erba e agrumi. Un vino generoso ed elegante, ben bilanciato, che finisce lungo. È il Grillo che si presenta senza filtri: fresco, sapido, immediato.

Sulle Bucce — la voce che resiste

Nicola Colombo, l'enologo di Valdibella, in cantina

Sulle Bucce è il gemello di Ninfa: stesso metodo, stessa filosofia della macerazione prolungata, ma applicato al Grillo invece che al Catarratto. Due vini paralleli, lo stesso linguaggio su vitigni diversi.

Qui la cantina fa una scelta opposta ad Ariddu: niente pigiatura, fermentazione a cappello fermo per 24-48 ore, poi rimontaggi. E poi la parte che cambia tutto: quattordici, sedici giorni di macerazione sulle bucce, prima della svinatura. Affinamento ancora quattro-sei mesi sui lieviti, in acciaio, con batonage.

Il colore diventa un giallo carico con riflessi oro. Il naso si apre su fiori, agrumi, erbe aromatiche. In bocca è pieno, giustamente tannico, caldo: un Grillo che ha imparato a resistere, con una mineralità netta e un finale lungo e complesso. È linea Speciali, tirature limitate: il Grillo che non ha più paura delle proprie bucce.

Anna Pia Viola durante la raccolta dell'uva

Lo stesso grappolo, due destinazioni

Anna Pia Viola in campo tra i filari

Ariddu e Sulle Bucce non sono varianti dello stesso vino. Sono due risposte diverse alla stessa domanda: cosa succede se lasci che sia il Grillo, e non la cantina, a decidere come deve andare a finire.

Niente correzioni, niente lieviti selezionati, niente scorciatoie. Solo tempo, uve di Camporeale, e la pazienza di aspettare che ogni vino trovi la propria voce.

Due bottiglie, un solo vitigno. Provatele una accanto all’altra, e non crederete che vengano dalla stessa vigna.

Valdibella — Cooperativa agricola biologica, Camporeale (PA)